lunedì 9 novembre 2009
sabato 31 ottobre 2009
martedì 20 ottobre 2009
Marilena mi ha chiesto...
...di scrivere queste poche righe per informarvi che è stata ricoverata in ospedale per controllare che la piccola non faccia brutti scherzi. Per il momento la situazione è sotto controllo ma non si sa mai...meglio andare sul sicuro.
Mi ha chiesto di scrivera anche che, dopo...
Stefano Logan P.
Alessio Quin P.
Ginevra Ivy P.
...è in arrivo
Irene Hope P.
Con la speranza che il nome le porti davvero fortuna e che aspetti un pò a nascere.
Pietro
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mercoledì 14 ottobre 2009
Dove siamo finiti
Allora dunque, vediamo un pò dove eravamo rimasti?
Ginevra ha incominciato a gattonare e non la ferma più nessuno. Ha distrutto nell'ordine: il centro tavola regalato per il matrimonio, il vaso dell'ingresso con dentro le palline di gel che per i prossimi 2-3 anni vagheranno per casa nostra, il vascello dei pirati di Stefano, scatenando una crisi isterica.
Abbiamo preparato i vesti, il giardino e i dolcetti per Halloween.
Io mi sono guadagnata altri 10 giorni di riposo perchè, a quanto pare, Irene ha molto ma molta fretta di nascere. Il nostro obbiettivo è resistere per almeno altre tre settimane e le vedo, come dire...molto lunghe...
Il fratello Manolo è giunto ieri sera dalla terra italica per l'intrattenimento della prole nel caso Irene decida un'improvvisata.
Pubblicato da Marilena a 18.11 2 commenti
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lunedì 5 ottobre 2009
Ragionando sulla famiglia
Ho appena letto questo post di Silvia e ho subito pensato alla mia famiglia sia come figlia che come madre.
Come figlia io sono sempre stata coccolata da i miei genitori e da i miei fratelli. Dopo 5 maschi a mia mamma non sembrava vero di poter avere finalmente un'altra donna in casa. E anche per i miei fratelli ero un pò la bambolina da spupazzare.
Come madre la aituazione è un pò particolare. Ma non mi sembra di fare distinzione tra mia figlia e i figli di mio marito. Inizialmente avevo paura di sgridarli o comunque non sapevo come comportarmi con loro. Poi mia suocera mi ha fatto capire che i bambini vivono insieme a noi e devo crescerli come devo crescere Ginevra, nello stesso identico modo, sgridandoli quando sbagliano, mettendoli in punizione e tutto il resto.
In Stefano rivedo li stessi occhi, la stessa carnagione, lo stesso sorriso di Pietro ma con un carattere completamente diverso.
Alessio assomiglia a sua madre: lo stesso colore di capelli ì, li stessi occhi. Ma caratterialmente è uguale a suo padre. Riescie a dirti le cose più strane con una serietà che a volte ti chiedi se sono davvero frutto della sua fantasia.
Ginevra assomiglia più a me fisicamente ma come carattere assomiglia ogni giorno di più a suo padre.
Tutti e tre i bambini sono un misto, rispecchiano alcune cose mie, alcune cose dell'uomo che amo e altre cose di una persona che non c'è più ma che Stefano e Alessio hanno il diritto di conoscere attraverso la mente e il cuore di Pietro.
Non si può scegliere il figlio preferito perchè l'amore è uguale per tutti i figli ma certe volte capita di avere un rapporto privilegiato con uno dei bambini, semplicemente perchè ci rispecchia di più o perchè ci ricorda la persona con la quale abbiamo deciso di passare la nostra vita.
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Etichette: bambini, famiglia, Mamma e papà
lunedì 21 settembre 2009
I cavalli
Ore 3.20 a.m.
Silenzio in casa. Tutti dormono. Una piccola voce rompe il silenzio.
"Mamma, ma come fanno a dormire i cavalli?"
Certe domande a una certa ora della notte spiazzano.
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venerdì 18 settembre 2009
Prima elementare
Ho aspettato a lungo prima di scrivere questo post.
Stefano ha iniziato la scuola elementare. Era molto entusiasta e lo è ancora.
Gli piace andare a scuola, mangiare con i suoi compagni. Non vede l'ora di imparare a leggere e scrivere.
Finalmente tutti sono felice...siamo sopravvisuti ai vari inserimenti. Pensavo peggio invece ce l'abbiamo fatta.
O almeno lo pensavo fino a stamattina.
Febbre di tutti e tre. Tre su tre.
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